torna all'Home Page
   
venerdì 20 ottobre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
  Contiene 752 articoli  
  News  
  Rassegna stampa  
  testimonianze  
  relazioni mediche  
  Rassegna scientifica  
  Diritto e Giurisprudenza  
  Editoriale  
  dedicato a  
 
Leggi un articolo estratto a sorte
 
Glossario
Ricerca per lettera iniziale:
a - b - c - d - e - f - h - m - n - p -
t -
 
Contatti
tel: 055 7330595
fax: 055 353345
0187 563172
e-mail: atsat@mediastaff.com

dedicato a


«La cura Di Bella funziona»

Giovanni Calogero è dirigente medico presso una Asl calabrese ed è uno dei tanti medici italiani che alla luce del sole continuano a prescrivere la multiterapia messa a punto da Luigi Di Bella, e segue anche a Catania alcuni pazienti che hanno deciso di ricorrere alla cura contestata.

Dottor Calogero, lei ha sottoposto alla Multiterapia Di Bella con successo, almeno finora, questi due pazienti oltre ad altri, tra cui un bambino catanese che stava per subire un'amputazione a una gamba e che invece con la cura Di Bella è tornato a una vita normale e addirittura allo sport. Ma per la comunità scientifica la cura Di Bella è più o meno acqua fresca?
«C'è invece un rapporto diretto tra l'assunzione dei farmaci della Mdb e la regressione documentata delle lesoni tumorali nonché il documentato miglioramento dello stato di salute. Gli indici di qualità della vita sono aumentati e poi si sono normalizzati. Il paziente affetto da linfoma ha ripreso la normale vita lavorativa e personale. Una persona che nuota e sta in acqua per ore sta meglio di me. La situazione peraltro era chiara: dopo un apparente risultato alla fine della chemio c'è stata una recidiva e poi la malattia si è aggravata. Le condizioni erano molto critiche. Non appena ha iniziato la cura, entro due mesi ha recuperato le condizioni ottenendo una regressione documentata di molti pacchetti linfonodali che si erano ingranditi. La regressione della malattia è stata accompagnata da un netto miglioramento dello stato di salute».

Veniamo alla paziente affetta da cancro al seno. Ha ammesso che lei l'ha esortata inultilmente a operarsi prima di intraprendere la cura Di Bella.
«E' vero. La signora aveva una lesione documentata e a seguito dell'assunzione della Mdb è stata documentata la regressione della massa neoplastica fino a raggiungere ridotte dimensioni».

In che modo agisce la Mdb?
«La cura agisce attraverso le molecole che ho prescritto le quali agiscono in sinergia con attività citostatica e antiproliferativa, e normalizzando le condizioni fisiologiche».

Si spieghi meglio.
«La Mdb agisce sui substrati anatomofisiologici e biologici, ad esempio i fattori di crescita, che condizionano l'evoluzione del tumore. Quindi riducendo quei fenomeni che portano alla proliferazione cellulare e alla perdita della differenziazione cellulare. Agisce stabilizzando la matrice extracellulare, stimolando il sistema immunitario, regolarizzando gli scambi tra sangue e liquido extracellulare, inducendo l'apoptosi, cioè la morte cellulare programmata delle cellule, agevolando la differenziazione cellulare, neutralizzando i radicali liberi. Si verifica inoltre una sinergia tra i farmaci, che dà un risultato terapeutico di tipo multifattoriale che si contrappone alla modalità di crescita incontrollata delle masse tumorali».

Insisto. Cosa risponde lei, medico, a chi dice che la cura non serve a nulla?
«Il razionale della terapia è scientificamente provato da tutti gli studi che si trovano sulla letteratura. La verità è che il professor Luigi Di Bella fu l'unico, per il suo acume e per essere stato un fisiologo e un biochimico, ad avere una visione più allargata e sistemica del tumore, concependo il tumore non come una malattia d'organo ma come una malattia sistemica. Questo gli ha consentito di concepire una terapia razionale biologica in quanto il tumore non è una malattia delimitata ma è una malattia sistemica, che investe l'intero organismo».

In quale fase risponde meglio la Mdb?
«I migliori risultati si osservano nelle fasi iniziali della malattia in quanto i substrati anatomofisiologici sono ancora integri e non alterati come nei casi di pazienti terminali che hanno subito numerosi trattamenti chemioterapici».

Ricordiamo però a tutti che la Mdb è stata bocciata da una sperimentazione ufficiale.
«Però i pazienti continuano a stare bene. Nonostante la bocciatura i pazienti continuano a stare meglio e in molti casi c'è una regressione specie quando il paziente puo iniziare la cura nelle fasi iniziali. La sperimentazione non ha impedito a molti pazienti di ottenere risultati importanti».

Vincenzo Brancatisano

Quotidiano di Sicilia 17/01/2006
   
  stampa quest'articolo
<<:: Pagina precedente invia l'articolo ad un amico

 

 

 

Cerca su Atsat.it


nel sito
nell'archivio articoli

Tutte le parole
Ogni parola
Frase esatta


Ultimi 5 articoli

 

 




Area Riservata
 

Newsletter A.T.S.A.T.
 

Segnala ad un amico
Nome mittente

 

Nome destinatario

 
e-mail destinatario
   
   
   
 

Risoluzione minima 800 x 600 - copyright 2002-2003 A.T.S.A.T. Onlus Firenze
web design by Mediastaff Web Solutions La Spezia in memoria di Susi

Condizioni d'utilizzo| Informativa sulla Privacy