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giovedì 27 luglio 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa

Lo dice l'ex ministro della sanità, Umberto Veronesi
Ora la somatostatina è buona

La somatostatina ? Inutile se a prescriverla è il professor Di Bella, geniale se impiegata dagli oncologi "tradizionali". L'ex ministro della Sanità Umberto Veronesi, acerrimo nemico del fisiologo modenese, ha ricevuto un premio per aver scoperto l'efficacia della somatostatina su pazienti affetti da diversi tipi di tumore. Già in passato Veronesi aveva "scoperto" farmaci usati da Di Bella . Per quanto riguarda la somatostatina, il 25% dei pazienti trattati con questo farmaco avrebbe ottenuto una riduzione drastica del tumore, mentre gli altri avrebbero beneficiato di un arresto della malattia. La peculiarità rispetto alla somatostatina usata da Di Bella starebbe nell'essere stata "marcata".
"Una bella notizia - è il commento di Mauro Todisco, uno dei medici 'dibelliani' - La somatostatina, bollata col marchio dell'inefficacia ai tempi della cura Di Bella, ritorna agli onori della cronaca come costituente di una nuova speranza di cura oncologica. Attenzione, puntualizzeranno gli esperti del distinguo: in questo caso non si parla della somatostatina in quanto intrinsecamente dotata di un'azione antitumorale, qui la somatostatina è solo il vettore di una carica radioattiva destinata alla cellula neoplastica, è un cavallo di Troia. In realtà la somatostatina entra nella cellula neoplastica quando sono presenti i recettori cellulari per questa sostanza, e la presenza dei recettori è anche uno dei requisiti che rendono possibile l'azione antitumorale di questa sostanza così com'è". Quindi "si rallegrerà il prof. Di bella, da 25 anni solitario, osteggiato e strenuo difensore dell'utilizzo in oncologia di questa sostanza - conclude Todisco - ma non se ne rallegreranno i familiari di quei pazienti, ormai deceduti, che avrebbero voluto tentare questa possibilità di cura e non hanno potuto".
"Tre anni fa, mentre la cura Di Bella veniva stroncata dal ministero, Veronesi comunicava tempestivamente la 'scoperta' di altri componenti della cura appena bocciata: i retinoidi e l'acido retinoico - ricorda Vincenzo Brancatisano, giornalista vicino a Di Bella - Tanto che l'8 novembre 1998 Scalfaro diede un premio a un ricercatore del (solito) Istituto di Veronesi per questa scoperta. Questo farmaco futuristico, che i modenesi definiscono 'beverone', i pazienti di Di Bella lo usano da decenni ed è lo stesso su cui la magistratura indaga per le irregolarità della sperimentazione. Nel frattempo migliaia di pazienti che hanno attinto alla cura Di Bella hanno tratto beneficio dalla terapia. Una terapia basata su farmaci che, se usati dagli uni, fanno gridare al cretino ma, se usati da altri, vengono definiti 'intelligenti' e fanno vincere premi".
A proposito di premi: "L'associazione modenese Angela Serra - osserva Brancatisano - conferirà il premio annuale al farmacologo Silvio Garattini. Che cosa abbia scoperto in materia di lotta al cancro non è dato sapere. Intanto si può ricordare che Garattini ha sempre negato l'efficacia di retinoidi e somatostatina nella cura del cancro e si è scatenato contro quei giudici che invece assistono i pazienti nel reperire gratis questi farmaci".


Gazzetta di Modena 25/09/2001
http://www.gazzettadimodena.it/
   
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