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lunedì 11 dicembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa


Si parla ancora della cura Di Bella

La cura Di Bella, sapete cos’è? Mi ci sono trovato dentro nel 1998, quando mio padre e il suo cancro smisero di reagire alle terapie tradizionali, quando cioè i due interventi, poi la radioterapia, quindi la chemio e poi l’immunoterapia non riuscirono a impedire al glioblastoma (solo il nome mette paura, vero?) di riformarsi nel cervello cinquantottenne del vecchio Saro.[...]

C’era questo medico con i baffi bianchi che prometteva una cura miracolosa e, come accade quando anche la speranza è sepolta, ci rivolgemmo a lui.
Il primo problema fu che lui non riceveva più, tanti erano i disperati che suonavano al suo campanello, ma ci indirizzò da un altro collega bolognese, che ci diede la famosa cura, scritta di suo pugno su un foglio bianco.
Il guaio, il secondo problema, fu che di quelle cose lì non se ne trovavano, perché si scoprì che a farla la cura erano in migliaia e le farmacie di somatostatina ne avevano ben poca e la facevano pagare un occhio della testa.
Ne trovai in Vaticano, ma ogni volta, per la dose settimanale, partivano tre milioni.
Poi c’era il problema del Synachten, che trovai in Svizzera per giunta alla metà del prezzo italiano.

Finché un pretore pugliese, mi pare, non dispose che per il diritto alla cura, tutto il protocollo Di Bella dovesse essere “passato” dalla mutua. E così, per un po’, ci cambiò la vita.
Purtroppo papà morì di lì a poco, proprio mentre era iniziata la sperimentazione che avrebbe sancito l’inutilità della cura, salvo scoprire in un secondo momento che la sperimentazione stessa era stata boicottata con l’utilizzo di sostanze inappropriate.

Ora la sperimentazione l’hanno ricominciata e io, chiamando quel medico per un saluto, ho scoperto che a fare la cura sono ancora in migliaia e che le farmacie sono ancora prese d’assedio dai disperati come lo ero io.
E’ curioso, in quel periodo, li avrei riconosciuto con uno sguardo, ora magari vado in farmacia per comprare un Moment e gli passa accanto senza vederli.

Che cosa voglio dimostrare non lo so. Mi sembra assurdo che a otto anni da quando il caso fu sollevato non si sia giunti a metterci un punto. Mi sembra strano che si permetta tanta disperazione. Trovo allucinante l’ostruzionismo della medicina tradizionale: può anche darsi che non funzioni, ma dimostratelo così non se ne parla più. Trovo incredibile che con tanta ricerca, non si sia giunti ad una soluzione, quasi che i ricercatori non collaborino tra loro per non dover dividere il prestigio della scoperta. Trovo strane un sacco di cose, sono Desnortado. E adesso avrei solo bisogno di qualcuno che mi abbracciasse. Ma non c’è e allora tiro dritto. Non c’è niente di meglio per diventare sempre più duri.
Buona serata a tutti,
Desnortado


Di seguito alcuni commenti:
3 -

Ciao Desnortado... come và? spero bene.. come vedi sn passata a farti un saluto è da molto che nn ci si legge...
Buona serata la vecchia fata oscura :)
scritto il 25.05.2005 alle ore 19:20:48
da Fata Oscura - - http://fataoscura.blog.excite.it



- 2 -

Con la sanità si tocca un tasto molto critico a mio avviso, in questi giorni sto leggendo "io non mi fermo" l'autobiografia di Fabrizio Macchi, che a tredici anni ha subito un amputazione di una gamba a cuasa di un tumore al ginocchio, beh Fabrizio ha subito moltissime operazioni e fortunatamente è uscito da un cancro che uccide per il 90 per cento.....la cura di Bella a mio avviso avrebbe dovuto rimanere una possibilità per i malati.........
scritto il 15.05.2005 alle ore 18:33:00
da Violetta - viola.nardi@libero.it -



- 1 -

Caro Desnortado l'abbraccio te lo mando ma forse arriva tardi e attraverso la rete non giunge sicuramente carico d'affetto come vorrei...
Anche io in questi giorni sentendo nuovamente parlare di Di Bella ho ripensato a quando Rosy Bindi era Ministro della Sanità e ci fu quel gran parlare della sperimentazione che non diente buoni risultati, una sperimentazione falsata sia dai metodi usati, sia dai pazienti scelti se ben ricordi visto che il campione riguardava malati già in fase terminale avanzatissima...ehhh quante ingiustizie in questa storia ci sono state...
Me ne interessai perchè Di Bella non so come mi ispirava e mi ispira ancora fiducia...per il resto io sono sono fortunata, i miei famigliari che hanno avuto a che fare con il cancro, ovvero i miei nonni sono ancora vivi a distanza di anni, li considero quasi miracolati...
Milena
scritto il 14.05.2005 alle ore 18:01:04
da Milena - -


Desnortato

http://desnortado.blog.excite.it/ 13/05/2005
http://desnortado.blog.excite.it/permalink/301185
   
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