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domenica 19 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa

Medicina & Politica congresso su una discussa terapia
Di Bella 2, la rivincita

Oncologi e biologi di diversi orientamenti si confrontano a Bologna sulla «cura antitumore» del fisiologo modenese. Intanto, in suo nome, nascono una società e un sito internet.

Un grande congresso internazionale, un nuovo sito internet e una società che riunisce 200 tra medici, farmacisti e biologi: è trascorso quasi un anno dalla morte di Luigi Di Bella, ma la sua controversa terapia anticancro continua ad accendere speranze, critiche e polemiche. E indubbiamente fa ancora discutere.
Giuseppe
, il figlio del professore modenese, che è medico come il padre e che del padre cerca disperatamente il riscatto, è riuscito a organizzare un ampio convegno a Bologna. Si tiene l'8 e 9 maggio ed è, di fatto, il primo congresso medico che cerchi di trattare su basi scientifiche la multiterapia a base di somatostatina e vitamine che venne bocciata dalla sperimentazione clinica nel novembre 1998.
Ma la novità riguarda i partecipanti alle due giornate bolognesi: una trentina di relatori, fra i quali alcuni noti esponenti dell'oncologia tradizionale, italiana e straniera, che insieme con medici di provata fede dibelliana daranno vita a un consulto pubblico sulla bioterapia oncologica e sulla validità del metodo Di Bella.

Al congresso hanno annunciato la loro partecipazione docenti universitari di fama, come Lucien Israel, oncologo dell'Università di Parigi, o Fabio Truc, del Policlinico di Torino; Roberto Orecchia, responsabile del centro di radioterapia dell'Istituto oncologico europeo (Ieo) di Milano; Maurizio Pianezza, che insegna oncologia sperimentale all'Università di Milano e opera come chirurgo all'Università degli studi di Genova.
A Bologna verranno presentati oltre 250 casi che, sostiene il figlio di Di Bella, «hanno positivamente risposto alla terapia». Tutti gli atti congressuali saranno pubblicati sul sito www.metododibella.org, di recente costituzione.

Nel sito sono inserite oltre mille pubblicazioni scientifiche italiane ed estere che, a dire dei dibelliani, comincerebbero a riconoscere l'effetto antitumorale dei singoli componenti della terapia inventata dal fisiologo modenese, insieme con oltre 300 casi clinici trattati e con tutti gli atti parlamentari relativi al caso.
Il sito è anche il punto di riferimento per pazienti e medici, biologi e farmacisti, che recentemente hanno dato vita alla Società italiana di bioterapia oncologica razionale-Metodo Di Bella, organizzatrice del congresso bolognese. «La Sibor» dice Di Bella, che ne è il presidente «sarà da adesso l'unico punto di riferimento medico scientifico legalmente riconosciuto per i rapporti con l'informazione e le con le istituzioni».

LE TAPPE DI UN CASO

Sette anni di polemiche e bocciature

Luigi Di Bella, morto il 1° luglio 2003 a 91 anni, è il clinico modenese inventore di una controversa multiterapia anticancro basata su una miscela di somatostatina, melatonina, vitamine e altri ingredienti.

Dopo il clamore suscitatodalle proteste di migliaia di pazienti, che dal novembre 1997 chiedono che la terapia sia accreditata scientificamente, il ministro della Sanità Rosi Bindi ne decreta la sperimentazione clinica negli ospedali.

La sperimentazione, condotta inizialmente su circa mille pazienti, comincia nel marzo 1998. Prima in luglio, poi in novembre, i risultati sono molto negativi. Le associazioni dei malati vicine a Di Bella, però, contestano i metodi dei test.

Da allora, un migliaio di sentenze in tutta Italia hanno ordinato la somministrazione a spese delle asl della multiterapia. A tutt'oggi si calcola che i malati di cancro trattati con la cura Di Bella siano circa 15 mila.

di Maurizio Tortorella

Panorama 10/05/2004
http://www.panorama.it/scienze/medicina/articolo/ix1-A020001024482
   
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