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martedì 17 ottobre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa

IL RICORDO «Per lui contava solo la scienza»
«L'Aian andrà avanti per onorare il prof.»

Revisore dei conti dell'Aian, che ha sede in via S. Giovanni Bosco 163, è il dottor Domenico Trombone, uno dei più giovani, preparati e noti - professionalmente non solo a Modena - commercialisti della nostra città e anche per questo era stato scelto dal prof. Di Bella per la "sua" associazione.
«La notizia della scomparsa del professore mi ha riempito di tristezza, come credo ogni persona che aveva avuto modo di conoscerlo, anche per motivi non strettamente legati alla sua attività. Conserverò sempre di lui un ricordo profondo, indelebile dal punto di vista umano, per la sua costante ed estrema disponibilità, verso tutti. Era una persona di grande spirito, ma ciò che ha sempre caratterizzato ogni sua attività professionale, era il disinteresse assoluto. Ha sempre vissuto solo e soltanto della sua pensione e null'altro, posso ben dirlo, visto che sono stato il suo commercialista per anni. Mi fa piacere ricordare ora una frase che il prof. Di Bella pronunciò quando è iniziata la vicenda. Disse: "La malattia è un problema di tutti e ogni cura per debellare la malattia, va a giovamento di tutti, senza tenere in conto razze o colori politici. La malattia non è infatti un problema né di destra, né di sinistra"». «Per quanto riguarda l'Aian, una società onlus, senza cioè fine di lucro - continua il dottor Trombone - ha lo scopo di favorire, attraverso iniziative scientifiche, culturali e promozionali di qualsiasi genere, le relazioni fra quanti sono interessati, dal punto di vista sperimentale, al metodo formulato dal prof. Di Bella. Gli iscritti sono 250, come soci effettivi. Quando nel 1998 è stata fondata, essendo commercialista del prof. Di Bella, ho accettato con grande entusiamo di prestare gratuitamente la mia attività all'associazione che continuerà, ora che il professore non c'è più, anche con maggiore incisività proprio per onorare la sua memoria. Voglio ricordare che gli introiti delle sottoscrizioni di quota annuale e le varie donazioni sono sempre state utilizzate, e continueranno ad esserlo, per varie attività promozionali e in particolare per dare un aiuto concreto ai malati che fanno la cura Di Bella e non sono in grado di pagarsi le medicine. Servono non per beneficenza, ma anche soprattutto per aiutare nei rimborsi delle spese legali quei malati, non abbienti, che hanno presentato ricorsi per via giudiziaria per l'ottenimento gratuito dei medicinali per la terapia».

p.l.sal. 02/07/2003
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_02/modena/cronaca/dc805.htm
   
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