torna all'Home Page
   
lunedì 11 dicembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
  Contiene 752 articoli  
  News  
  Rassegna stampa  
  testimonianze  
  relazioni mediche  
  Rassegna scientifica  
  Diritto e Giurisprudenza  
  Editoriale  
  dedicato a  
 
Leggi un articolo estratto a sorte
 
Glossario
Ricerca per lettera iniziale:
a - b - c - d - e - f - h - m - n - p -
t -
 
Contatti
tel: 055 7330595
fax: 055 353345
0187 563172
e-mail: atsat@mediastaff.com

Rassegna stampa


Il prof. Luigi Di Bella sta male

Modena. Il prof. Luigi Di Bella, il medico fisiatra inventore del metodo per la cura dei tumori a base di somatostatina che porta il suo nome e che è stato al centro negli anni scorsi di speranze, polemiche e contrasti che hanno diviso per mesi il mondo sanitario e politico italiano, sta male ed è ricoverato da qualche giorno in una divisione di medicina generale dell'ospedale Estense, a Modena, per una grave crisi respiratoria. L'anziano medico ha quasi 91 anni. Portatore di pace-maker, già nel recente passato era stato ricoverato per alcuni edemi polmonari. Sulle sue condizioni vige il mssimo riserbo.
Il ricovero ospedaliero del fisiologo fa tornare in auge la cura Mdb messa a punto dal medico modenese come «anticancro» e che divise il mondo scientifico e politico quando era ministro della Sanità Rosi Bindi. Tra i farmaci utilizzati per la terapia attuata dal medico, nato a Linguaglossa, in provincia di Catania, il 17 luglio del 1912, ultimo di tredici figli, figurano la somatostatina (octreotide), i retinoidi (sostanze analoghe alla vitamina A), la melatonina (una sostanza fisiologica prodotta dalla ghiandola pineale) e la bromocriptina (un farmaco impiegato per patologie neurologiche).
Allora il mondo scientifico si divise: medici che seguirono il protocollo terapeutico del prof. Di Bella e altri che rigettarono scientificamente la cura definita anticancro tant'è che il ministero della Sanità istituì una task-force medica internazionale, presieduta dal prof. Veronesi che studiò il metodo applicandolo a malati oncologici selezionati ma che provocò moltissime critiche sull'applicazione del metodo anche da parte dello stesso fisiologo, inventore del metodo a cui tuttora molti si rivolgono.
Ma non fu solo il mondo scientifico a dividersi sulla veridicità della cura. Anche la politica aprì un dibattito aspro, con il governo di centrosinistra contrario alla cura, mentre il centrodestra era favorevole. Anche la magistratura prese parte alla discussione. Il pretore di Maglie Marco Madaro allora ordinò la cura a carico del servizio sanitario nazionale (il costo si aggirava intorno al milione e 200 mila lire al mese) per alcuni malati terminali che si erano rivolti al prof. Di Bella e quindi al magistrato per ottenere la terapia gratuita. Poi l'eco scientifico e politico si spense sui quotidiani ma ora, con il ricovero del medico potrebbe riaccendersi la rissa scientifico-politica, mai sopita definitivamente.

L.S.

La Sicilia 29/05/2003
http://www.lasicilia.it/giornale/2905/interno_estero/ie08/a02.htm
   
  stampa quest'articolo
<<:: Pagina precedente invia l'articolo ad un amico

 

 

 

Cerca su Atsat.it


nel sito
nell'archivio articoli

Tutte le parole
Ogni parola
Frase esatta


Ultimi 5 articoli

 

 




Area Riservata
 

Newsletter A.T.S.A.T.
 

Segnala ad un amico
Nome mittente

 

Nome destinatario

 
e-mail destinatario
   
   
   
 

Risoluzione minima 800 x 600 - copyright 2002-2003 A.T.S.A.T. Onlus Firenze
web design by Mediastaff Web Solutions La Spezia in memoria di Susi

Condizioni d'utilizzo| Informativa sulla Privacy