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Rassegna stampa

L'assessore alla Sanità attende che la Commissioneoncologica stabilisca il protocollo Di Bella
Senza il via libera da Roma l'Emilia Romagna non parte

BOLOGNA - Potrebbe partire fra due settimane in Emilia Romagna la sperimentazione del metodo del professor Di Bella. L'assessore alla Sanità Giovanni Bissoni, in attesa che dalla Commissione oncologica nazionale vengano date indicazioni sui criteri per sperimentare la cura, ha già allertato la commissione regionale perché siano individuate al più presto le strutture dove sarà "testata" la cura. Bissoni si augura che si arrivi rapidamente alla definizione delle condizioni cliniche (quali tipi di tumore e a quale stadio) e dell'insieme di farmaci da sperimentare per dare il via a un'osservazione controllata sui pazienti che si sottoporranno volontariamente a questo tipo di terapia.

Così, solo in seguito alla definizione precisa del protocollo si potrà stabilire quali centri dell'Emilia Romagna faranno l'osservazione controllata della terapia e se sarà inclusa anche la capacità di migliorare la qualità della vita dei pazienti al di là del valore terapeutico della cura.

Se però sono ancora da individuare i centri oncologici dove testare il farmaco, è certo invece che la sperimentazione non sarà quantitativamente restrittiva: "La medicina - spiega l'assessore alla Sanità - di solito si attiene a regole rigorose, ma di fronte a questa vicenda si è determinata una grossa spaccatura tra comunità scientifica e opinione
pubblica, che ha respinto il procedimento di ammissione dei meccanismi tradizionali della sperimentazione". Bissoni spiega fra l'altro che lo studio per sperimentare il nuovo farmaco nei centri oncologici dell'Emilia Romagna non si baserà su una semplice comparazione "randomizzata", come avviene normalmente, ma su un 50 per cento di pazienti sottoposti a terapia tradizionale e l'altro 50 per cento con il metodo del professor Di Bella. "Attraverso la sperimentazione - è il
parere dell'assessore - potranno essere soddisfatte molte delle richieste di somministrazione di somatostatina, allentando così anche la pressione sulle Preture da parte dei cittadini".

Aldo Balzanelli

La Repubblica 17/01/1998
http://www.repubblica.it/online/dossier/dibella/emilia/emilia.html
   
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