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Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Bisogno di chiarezza

A mio padre, agli inizi del 1999, è stato diagnosticato quello che allora sembrava un adeno-carcinoma della testa del pancreas del diametro di 5 cm con circa otto metastasi al fegato del diametro che andava dai 12 ai 40 mm. Dopo ben cinque consulenze mediche in alcuni dei maggiori centri specializzati in oncologia, la risposta è sempre stata la stessa e in altre parole che non c’era più niente da fare, né chemioterapia, né altre terapie, né tantomeno la terapia “Di Bella” e i mesi di vita rimanenti a mio padre erano due o tre al massimo.Questi giudizi furono dati in maniera veloce, ma con certezza, senza informarci, come invece e stato fatto in questi ultimi mesi, d’eventuali rari casi di tipi di tumore che possono rispondere ad alcuni tipi di medicinali come l’octreotide associato ad altri farmaci. Così mio padre decise di curarsi solo con la terapia Di Bella che inizio immediatamente.Ad oggi 30.12.2000 è ancora vivo anche se purtroppo le metastasi al fegato non si sono mai arrestate completamente (a differenza del tumore al pancreas che si è ridotto).
Quello che voglio sottolineare è che in questi ultimi mesi del 2000 abbiamo avuto altre consulenze con medici specialisti che ci hanno sostenuto che alla luce della risposta all’octreotide da parte del tumore sicuramente si può affermare che questo cancro è d’origine endocrina e che perciò è riconosciuto dalla medicina tradizionale che questi tipi di tumore si possono trattare ottenendo buoni risultati con l’octreotide. Così in dicembre 2000 mio padre ha eseguito ulteriori esami che hanno confermato l’origine endocrina del suo tumore.
Abbiamo allora “scoperto” che ci sono in Italia dei centri “ufficiali “ che curano questo tipo di tumore con l’octreotide associato ad altri farmaci, ma purtroppo a questo punto non so se mio padre potrà sopravvivere a questa nuova cura. La mia conclusione è la seguente: perché i cosiddetti specialisti oncologi non ci hanno messo al corrente due anni fa che ci poteva essere una possibilità anche se rara che questo tumore fosse di una forma trattabile farmacologicamente con buoni risultati? Per questo adesso mio padre, confuso dalle discordanti opinioni non sa più se due anni fa ha preso la decisione giusta.

04/09/2002
   
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