torna all'Home Page
   
martedì 17 ottobre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
  Contiene 752 articoli  
  News  
  Rassegna stampa  
  testimonianze  
  relazioni mediche  
  Rassegna scientifica  
  Diritto e Giurisprudenza  
  Editoriale  
  dedicato a  
 
Leggi un articolo estratto a sorte
 
Glossario
Ricerca per lettera iniziale:
a - b - c - d - e - f - h - m - n - p -
t -
 
Contatti
tel: 055 7330595
fax: 055 353345
0187 563172
e-mail: atsat@mediastaff.com

relazioni mediche


4° caso - carcinoma duttale e lobulare infiltrante

Molti pazienti hanno continuato, dopo la cosiddetta sperimentazione a presentarsi negli studi dei medici (per la verità pochi) che avevano applicato la terapia del Prof. Luigi Di Bella in tempi difficili per le continue minacce degli ordini professionali e di varie figure ministeriali. I casi clinici che qui di seguito vi descriverò dimostrano in modo inequivocabile che in molti non hanno capito o non hanno voluto capire la validità di questa terapia.

Come avevo già scritto in precedenza, la terapia è efficace soprattutto nei casi non trattati in precedenza con chemioterapia.

CASO N° 4

La signora P.S. di anni 46 viene alla mia osservazione il 30/04/2001 dicendomi di non poter tollerare ulteriori cure di tipo chemioterapico e radioterapico alle quali si sottoponeva ormai da ca. 2 anni.

L'unità operativa di oncologia medica di Livorno scrive la seguente relazione clinica.

La paziente è stata sottoposta in data 12/10/1998 ad intervento chirurgico di quadrantectomia superoesterna destra + linfadenectomia ascellare per carcinoma duttale e lobulareinfiltrante - pT2 G3 N1 Mx, ER 80%, PgR 30%, c/o chirurgia ospedale di Livorno.

Da novembre 1998 a Luglio 1999 ha eseguito chemioterapia
adiuvantec/o Oncologia medica di Pisa più ormonoterapia adiuvante secondo il seguente schema: epirubicina più CMF e tamoxifene. Dall'01/1999 al 03/1999 ha inoltre eseguito radioterapia adiuvante sulla mammella destra presso la radioterapia di Livorno.

Durante i controlli periodici presso l'oncologia medica di Pisa è stato evidenziato progressivo incremento del CA 15-3 e successivo riscontro di metastasi ossee ed epatiche. (Biopsia epatica del 13/12/2000: metastasi di adenocarcinoma compatibile con primitivo mammario).

Dal 28/12/2000 ha iniziato, dopo visita all'Istituto Europeo Oncologico di Milano, femara una cp die.

In data 28/03/2001 si è presentata presso i nostri ambulatori con scintigrafia ossea, rx mirate per scheletro, esami ematochimici più markers per cui è
stato programmato aredia 90 mg ogni 28 gg e radioterapia a livello di bacino e femori.

Alla visita di controllo del 03/05/2001 vista la progressione di malattia è stato proposto un nuovo trattamento chemioterapico con taxotere e 5-FU.

Il giorno 05/05/2001 la paziente inizia la terapia Di Bella secondo le mie indicazioni, e già dopo un mese il marcatore tumorale è sceso di ca. 500 unità ed è continuato a scendere come si evince dal grafico.


In data 27/07/2001 un'ecografia del fegato dimostra per la prima volta un quadro di miglioramento rispetto al precedente esame del 03/05/2001 dove le metastasi erano in lenta progressione.

La successione di esami ecografici del fegato dal 13/12/2000 al 03/05/2001 ha sempre dimostrato l'incremento delle metastasi epatiche. I 3 esami ecografici del fegato eseguiti dopo l'inizio della terapia (27 Luglio - 12
Ottobre e 25 Gennaio 2002) dimostrano una progressiva riduzione sia numerica che volumetrica delle metastasi epatiche.

Per quanto riguarda le lesioni scheletriche riporto solamente il seguente dato clinico: dal Settembre 2001 la paziente non cammina più con i bastoni com'era costretta a fare in precedenza e di recente è tornata a guidare l'automobile.

Attualmente è stabilizzata e prosegue la terapia senza interruzioni.

Il primario della Chirurgia Toracica di Pisa Prof. Angeletti esclude un intervento chirurgico e consiglia chemioterapia e o radioterapia da concordare. Per la notevole fibrosi polmonare dovuta alla sclerodermia viene esclusa la radioterapia. Per quanto riguarda la
chemioterapia vi sono notevoli riserve a causa dell'insufficienza renale.

Il collega F.B. mi chiede "consigli terapeutici con il Trattamento Di Bella".

La paziente inizia la terapia Di Bella. La sintomatologia soggettiva e obiettiva migliora rapidamente ed ad un primo controllo di RMN (02.11.2001) la lesione principale del lobo inferiore sinistro è
scomparsa e i linfonodi ilari sinistri sono ridotti di volume.

Dott. Vittorio Zocchi

Per Vivere 10/09/2002
   
  stampa quest'articolo
<<:: Pagina precedente invia l'articolo ad un amico

 

 

 

Cerca su Atsat.it


nel sito
nell'archivio articoli

Tutte le parole
Ogni parola
Frase esatta


Ultimi 5 articoli

 

 




Area Riservata
 

Newsletter A.T.S.A.T.
 

Segnala ad un amico
Nome mittente

 

Nome destinatario

 
e-mail destinatario
   
   
   
 

Risoluzione minima 800 x 600 - copyright 2002-2003 A.T.S.A.T. Onlus Firenze
web design by Mediastaff Web Solutions La Spezia in memoria di Susi

Condizioni d'utilizzo| Informativa sulla Privacy