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giovedì 27 aprile 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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testimonianze


Storia di Simona

Ciao, mi chiamo Simona e voglio raccontarvi la storia della mia vita e della mia malattia.
Sono infermiera professionale ed ho 32 anni (a settembre 33 ). Tutto è iniziato a luglio del ‘99, ero in vacanza e mentre mi spalmavo la crema solare, ho avvertito una tumefazione dolorante sulla gamba destra. Mi sono subito preoccupata e sono tornata a Roma, per fortuna, lavorando in ospedale, ho avuto l’opportunità di fare una radiografia immediata. Subito dopo, ho fatto una risonanza magnetica ed il radiologo mi ha consigliato di procedere, con urgenza, con una biopsia ossea della tibia. Ho avuto subito il sospetto che le cose non andavano bene. Il 20 agosto 1999 , ho subito la prima biopsia con conseguente frattura della tibia. Poiché la diagnosi istologica non corrispondeva alla diagnosi radiologica, ho dovuto subire una seconda biopsia a settembre ‘99 . La diagnosi è stata infausta, “condrosarcoma di terzo grado di malignità”. Di conseguenza a novembre ‘99, mi hanno operata per la terza volta. Mi sono addormentata con la speranza che si potesse procedere con un intervento di ricostruzione con trapianto osseo. Non è stato così, poiché mi sono svegliata e mi avevano amputato la gamba al di sopra del ginocchio, il tumore era esteso ed aveva infiltrato i tessuti circostanti e i vasi sanguigni. Potete immaginare come è stata la mia reazione, nel giro di due mesi ho visto deturpare il mio corpo ma questo ha fatto in modo che il mio carattere e la mia voglia di vivere venissero fuori. Questa esperienza mi ha fatto conoscere veramente le persone che mi amano e che mi vogliono bene. Sono veramente tante per fortuna…..Io non so cosa mi è successo veramente, so solo che qualsiasi persona veniva a trovarmi in ospedale, entrava timorosa ma dopo che mi aveva vista e mi aveva parlato, usciva serena e sorridente. Ho dovuto fare uno sforzo sovrumano per non far capire la mia disperazione, ho avuto anche crisi isteriche e dovuto sottopormi a sedute di ipnosi per riuscire a dormire la notte. Convivo ancora con la sensazione dell’arto fantasma, ho spesso la sensazione di avere ancora il mio piede, di avere prurito, provo ancora dolore nel punto in cui era localizzato il tumore. Sono stata ricoverata per due mesi in ospedale, poi altri due in un centro di riabilitazione, per imparare a convivere con la protesi che oggi è diventata la mia nuova gamba. Anche questa esperienza mi ha dato molto. Oggi posso dire, che nonostante mi manchi una gamba, sono una persona molto fortunata. Ho avuto modo di conoscere persone anche più giovani di me, che non potranno più camminare, per stupidi incidenti o per malattie invalidanti. Questo fa si, che io abbia accettato la situazione, anche se a volte avrei voglia di correre, di ballare, di saltare e purtroppo non posso più farlo. Non significa però, che io non debba continuare a vivere senza queste cose, ne posso fare sicuramente delle altre più interessanti ed intelligenti.

Torno alla mia storia.

Dopo essere uscita dall’ospedale, ho fatto la visita oncologica, mi è stato detto che non era necessaria nessuna terapia, in quanto l’amputazione era stata ampia e sufficiente,dovevo solo fare dei controlli di tac e scintigrafia ossea ogni sei mesi. Tutto procedeva bene, fino a settembre 2000, in seguito alla tac, mi sono stati diagnosticati 4 noduli ad entrambi i polmoni. La disperazione era totale, ho subito 3 cicli di chemioterapia che mi hanno sclerotizzato tutte le vene delle braccia, ho perso tutti i capelli, le ciglia e le sopraciglia, tutto in una settimana. La chemio mi stava praticamente uccidendo e senza nessun risultato, i noduli da 4 sono diventati 10. Ho avuto solo voglia di morire e di farla finita, vedendo la disperazione di mia madre, mio padre e di mia sorella. Ho avuto modo, tramite un’amica, di conoscere Orlanda. Lei mi ha dato la speranza di vivere ancora, mi ha raccontato la sua storia e la sua esperienza con la Multiterapia del Prof.Di Bella. Ho conosciuto il Dott. Stefano Amati, che mi ha prescritto la terapia e ha saputo rassicurarmi in un momento particolare della mia vita. Mi sento in forma, mi sono ricresciuti i capelli, mi sento di nuovo una persona come le altre, ho riacquistato la mia dignità. Se un giorno dovessi morire, posso dire che ho vissuto pienamente e serenamente ogni momento della mia vita. Ho avuto l’opportunità di conoscere persone che condividono una malattia che oggi può essere definita “inguaribile”, domani chissà…..

Colgo l’occasione per ringraziare ed abbracciare Orlanda e il dott. Stefano Amati. Spero presto di avere l’opportunità di conoscere il Prof. Di Bella, per ringraziarlo personalmente, perché ha acceso una nuova luce con la sua Terapia e il suo carisma, quando tutto sembrava buio e perso nella mia vita.

Simona 68

Ass. Pro-malati Neoplastici Mentana 14/02/2001
http://www.assoprodibellamentana.org/testimonianzasimona.htm
   
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